Spesso, in ambito videoludico come cinematografico, dietro a produzioni di un certo spessore si nascondono menti e talenti illustri, riuniti con lo scopo preciso di creare -se non un capolavoro- un prodotto unico, capace di rimanere impresso nelle menti dei più per gli anni a venire. Sin dalla sua nascita è stato proprio questo l'obiettivo di Mistwalker, software house nipponica specializzata in J-RPG alle dirette dipendenze di Microsoft che, dopo un debutto nella Next Gen non proprio "rose e fiori" (Blue Dragon), ci riprova con Lost Odyssey.
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